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Dua Lipa apre una biblioteca di libri censurati

30 giu
Tempo di lettura: 1 min

Dua Lipa dopo il progetto Service 95 Book Club amplia il suo impegno nel mondo della cultura con la Manifesto Library, una biblioteca inaugurata all’interno della Livraria Lello di Porto che raccoglie cento opere finite, in epoche e Paesi diversi, al centro di divieti, censure o controversie.



Il progetto nasce in un momento in cui la libertà di leggere continua a essere messa in discussione. Negli Stati Uniti, nel 2023, oltre 4.200 libri sono stati oggetto di richieste di censura in scuole e biblioteche pubbliche secondo l’American Library Association; secondo il Freedom to Write Index di PEN America, nel 2024 almeno 375 scrittori sono stati incarcerati o detenuti in 40 Paesi per ciò che hanno scritto, pubblicato o dichiarato.



La collezione è organizzata attorno a quattro temi – potere, controllo, voce e memoria – e riunisce migliaia di volumi di autori come Margaret Atwood, Salman Rushdie, Olga Tokarczuk e Reginald Dwayne Betts. Più che un archivio della censura, la Manifesto Library vuole ribadire il ruolo dei libri come strumenti di libertà, confronto e pensiero critico, ricordando che togliere un’opera dagli scaffali significa anche decidere quali idee, storie e punti di vista possano continuare a circolare.



📸 Dua Lipa/Livraria Lello

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